“ALL THE COLOURS OF THE WORLD ARE BETWEEN BLACK AND WHITE” DI BABATUNDE APALOWO

If it feels this good, it must be right.

Vincitore del Teddy Award 2023, All the Colours of the World are between Black and White è il primo film a tematica LGBTQ+ ad essere realizzato in Nigeria, paese in cui l’omosessualità può costare fino a 14 anni di carcere. Bambino lavora come rider e, quando non è in sella alla sua moto, si rilassa a casa, tra le attenzioni non corrisposte della bella Ifeyinwa e le litigate dei vicini in piena crisi matrimoniale. Sarà Bawa, proprietario di un negozio di scommesse con la passione per la fotografia, a rompere gli schemi della sua vita così tranquilla.

Per la realizzazione di questo film, Babatunde Apalowo ha dovuto fare i conti con molteplici ostacoli. Tra questi, il reperimento di attori disposti ad apparire in un film riguardante il tema dell’omosessualità. Le costanti rinunce dell’ultimo minuto hanno allungato i tempi ma di certo non l’hanno scoraggiato: pur non facendo parte della comunità LGBTQ+, il regista comprende l’urgenza di realizzare un film di questo genere. Ė stata la notizia di un linciaggio con motivazioni omofobe ad accendere in lui questa consapevolezza. Si tratta di una fondamentale lezione sull’utilizzo del proprio privilegio e dei propri strumenti in un paese in cui gli artisti queer non hanno la libertà di esprimersi: “Se questo film darà vita ad una conversazione, sarò felice”.

Le giornate di Bambino scorrono lentamente, all’insegna del silenzio. Allo stesso modo si accorge della propria omosessualità: lentamente ed in silenzio. Tuttavia, il tempo con Bawa sembra fermarsi e, se a volte si confidano a lungo, altre volte le parole non servono. Bawa lo fotografa, lo studia, fa quanto possibile per colmare la distanza che vi è tra loro e spesso ci riesce agevolmente. Al contrario, Ifeyinwa fallisce di continuo. Non vi è alcuna connessione possibile tra i due nonostante la cerchino entrambi: lei per ingenuo interesse, lui per convincersi di essere eterosessuale. Di conseguenza, Bambino è sfuggente con tutti, risulta quasi freddo: il compito di esaltarne le effettive emozioni ricade sulla fotografia, calda e materica, quasi brillante. 

Dopo l’ennesimo tentativo disperato di connessione, Ifeyinwa dice a Bambino “Tu non mi vedi”. Forse è proprio l’atto di vedere l’altro, di vedersi a vicenda, a riassumere il concetto di amore (o di innamoramento) in All the Colours of the World are between Black and White. Bawa rimane folgorato da Bambino sin dal loro primo incontro, chiede di fotografarlo ancor prima di presentarsi e lo fotografa di continuo poiché lo vede più di quanto Bambino veda e accetti se stesso. Accarezza le sue cicatrici e riesce ad indagare la sua vulnerabilità: se la prima volta lo fotografa con indosso il casco, alla fine lo fotografa per intero, senza vestiti, in assoluto silenzio. Tramite l’obiettivo permette a Bambino di vedersi e, forse, di amarsi finalmente.

Alice Ferro

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