TORINO FILM FESTIVAL. LA 40ma EDIZIONE

Con la presentazione alla stampa della Casa Torino Film Festival si è conclusa la fase di avvicinamento al TFF40 che aprirà (proiezioni, eventi, masterclass) il 25 novembre con la cerimonia di apertura al Teatro Regio di Torino, per la prima volta anche in diretta radiofonica all’interno di Hollywood Party su Rai Radio3, dedicata a “un racconto per musica e immagini sul rapporto tra i Beatles, i Rolling Stones e il cinema”. 

La scorsa settimana aveva avuto luogo al Cinema Quattro Fontane di Roma la conferenza stampa d’apertura della manifestazione che quest’anno festeggia, in concomitanza con la tanto anelata fuoriuscita dal devastante incubo pandemico, l’importante traguardo degli “anta”.

Gli organizzatori hanno svelato un programma ambizioso, variegato e ricco di novità, sia nelle proposte filmiche che negli spazi d’interazione fra artisti e pubblico, ponendo le premesse per un’edizione carica di aspettative.

Sul piano logistico la prima novità è proprio la Casa Torino Film Festival che avrà sede nella Cavallerizza Reale anche Media Center del festival grazia alla collaborazione con la nostra Università. Il centro si pone l’obiettivo di divenire “cuore nevralgico della manifestazione in cui si succederanno la gran parte degli incontri e degli eventi”, così lo ha presentato il neodirettore artistico Steve Della Casa (in realtà un veterano già al timone del TFF tra il 1999 e il 2002, e tra i suoi fondatori nel 1982 sotto la spinta di Gianni Rondolino e Ansano Giannarelli). Inoltre, come sintetizzato dal presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ente promotore del TFF, Enzo Ghigo l’intera città verrà coinvolta tramite un “look of the city che uscirà dagli spazi consueti del festival per arrivare a vestire le piazze e le vie di Torino con vere e proprie opere d’arte, nate dal geniale tratto grafico di Ugo Nespolo che ha firmato anche l’immagine guida”. Sorta di mapping urbano da tempo in voga nelle grandi metropoli e di probabile appeal per i visitatori di ogni età.

Molti gli ospiti che arriveranno a Torino nel corso del festival, volti noti dello spettacolo, della musica, del cinema e non solo. Si avvicenderanno così senza soluzione di continuità  il mitico protagonista di Arancia Meccanica Malcolm McDowell (riceverà la Stella della Mole, sarà omaggiato da una retrospettiva e terrà una masterclass), Paola Cortellesi, Toni Servillo, Mario Martone, Paolo Sorrentino ma anche Vittorio Sgarbi, la cantante Noemi, la produttrice Marina Cicogna, e ancora Michele Placido, Sergio Castellitto, gli ex gemelli del goal Vialli e Mancini, Simona Ventura e tantissimi altri.

Quanto al programma, oltre a un concorso di anteprime nazionali e internazionali diviso nelle sezioni lungometraggi, documentari e cortometraggi, s’impone all’attenzione un ricco fuori concorso (per un totale di 173 opere di cui 81 anteprime mondiali) in grado di spaziare dalla personale del giovane regista spagnolo Carlos Vermut alla categoria dei Ritratti e paesaggi, dalla sezione più “impegnata” (Dei conflitti e delle idee) ai Nuovi mondi d’autore, fino a Crazies, antologia di film su quanto di nuovo si sta verificando nella produzione horror a livello mondiale destinata a mandare in sollucchero la moltitudine di fan del genere.

Malcolm McDowell

Senza dimenticare Back to life (le pellicole restaurate), Mezzogiorno di fuoco (i western classici americani misconosciuti), l’omaggio al documentarista/collezionista Mike Kaplan, e le immancabili Masterclass, ciò che balza agli occhi è il carattere fortemente eterogeneo di una programmazione tesa a valorizzare opere prime così come il cinema medio di genere (in più la cosiddetta produzione di serie B ma con le potenzialità da cult-movie), cercando di essere “un festival che ricorda il passato ma pensa al futuro, un festival colto ma popolare, di ricerca ma divertente. Un festival che vuole essere una festa”.

Con un occhio attento ai temi che caratterizzano la contemporaneità come la sostenibilità ambientale, la violenza di genere che ricorderà anche la madrina della manifestazione Pilar Fogliati con la ricorrenza della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, i tanti ospiti che incontreranno il pubblico “raccontando le loro idee e il loro punto di vista” e il variegato programma, il direttore sottolinea la volontà del festival di coniugare cultura alta e cultura bassa che mira a coinvolgere i professionisti di settore, l’affezionatissimo pubblico della manifestazione e coloro che, incuriositi dalle novità, avranno modo di avvicinarsi all’evento.

Davide Troncossi

40° Torino Film Festival – Programma

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